LA voce SI FA coro

Feniarco fa cantare le scuole italiane!

Uno tra i primi sensi utilizzati dal feto è l'udito: nel momento in cui egli ascolta la voce della mamma e impara a distinguerla dalle altre, sa anche riconoscere le varie intonazioni a seconda delle emozioni che la madre sta vivendo.
Orecchio e voce sono due elementi legati indissolubilmente fra loro. Coltivando la voce si migliora anche la qualità uditiva dell’orecchio.

Cantare in coro è un’esperienza straordinaria che, oltre all’aspetto artistico musicale, persegue altri importanti obiettivi: valorizzazione e divulgazione del patrimonio musicale italiano, in particolare quello meno frequentato; tutela e salvaguardia delle tradizioni del canto popolare e di quello di tradizione orale; formazione della persona; inclusione sociale e multiculturalità. Il coro è un “presidio culturale” di territorio, capillarmente diffuso, più che mai importante e necessario in una società liquida e talvolta disarticolata e in crisi di identità come quella attuale. 

Il progetto prevede la diffusione del canto corale tra i bambini, gli adolescenti e i giovani quale principio cardine di socializzazione e crescita personale, e l’uso della voce come mezzo primario per vivere pienamente il fenomeno musicale. Il coro risulta un elemento di confronto e aggregazione, con la doppia valenza di importante sguardo alla tradizione (e alle proprie radici, senza le quali un albero non sarebbe in grado di crescere forte e robusto) e altrettanto rilevante situazione di scambio di esperienze: in coro ognuno prende coscienza del proprio valore, della propria voce e delle proprie capacità. 

La voce rappresenta il mezzo di cui tutti disponiamo e il più immediato per accedere a tutti gli aspetti del linguaggio musicale. Attraverso la voce, il canto collettivo e attività mirate si sviluppano le capacità di ascolto, la percezione ritmica e melodica, il senso della forma e l’orecchio armonico, ma anche creatività e capacità d'improvvisazione a cui si aggiungono molte competenze trasversali: dallo sviluppo del linguaggio alla concentrazione, dall’attenzione alla coordinazione motoria. 

Cantare in un coro aiuta a socializzare e facilitata la coesione sociale tra persone. Il coro crea un clima di solidarietà, unione, rilassatezza, senso di protezione, familiarità e complicità, in cui l'ansia tende a scomparire, così come la timidezza, poiché il corista canta sviluppando una sensazione liberatoria e di armonia con gli altri e con sé stesso. D'altra parte cantare insieme ad altre persone aumenta anche la sicurezza in sé stessi, fa sentire parte di un gruppo coeso e migliora l'umore. Ognuno ha un ruolo attivo e di responsabilità all’interno del gruppo: il coro esiste perché esistono le singole persone che ne fanno parte e la musica che ne nasce è frutto dell’apporto di ogni singola voce. 

Stare in coro aiuta a dare rilevanza alla propria persona e al sapersi inserire in un contesto di società più ampia, aumenta il senso civico dei ragazzi e li educa a rispettare le altre voci (e opinioni) sapendo quando e come esprimere la propria. 

Per queste ragioni, riconoscendo la centralità educativa della scuola (luogo elettivo e deputato per interventi rivolti a bambini e adolescenti, perché consente il raggiungimento anche di soggetti esclusi o emarginati per motivi economici, culturali o sociali) e rilevando la necessità, sottolineata anche dagli stessi istituti, di porre maggiore attenzione nei confronti della musica, Feniarco intende proporre un percorso che tenda ad accrescere il numero dei cori di voci bianche e di cori giovanili.

A chi è rivolto il progetto?

L’attività corale è rivolta ad alunni della scuola primaria (primo e secondo ciclo) e della secondaria di I grado. Attività specifiche che utilizzano la voce e il canto collettivo come elemento primario della lezione attraverso giochi cantati, fiabe musicali, improvvisazioni vocali, possono essere svolte in scuole dell’infanzia

Modalità:
Scuola dell’infanzia: incontri di 45 minuti con gruppi classe per un massimo di 15 bambini.
Scuola primaria e scuola secondaria di I grado: un incontro alla settimana di un’ora, per un totale di 24 ore annuali e può essere rivolto ad alunni del primo e del secondo ciclo della scuola primaria. Il numero di partecipanti ad ogni gruppo può variare da un minimo di 20 ad un massimo di 40.
L’attività è aperta a tutti e può svolgersi sia di mattina sia di pomeriggio, in orario curriculare o extracurriculare.
Alcuni dei materiali didattici verranno forniti da Feniarco che è anche casa editrice musicale, con all’attivo diverse pubblicazioni dedicate ai cori di voci bianche.
I corsi si concluderanno con un'esibizione o lezione aperta rivolta alle famiglie, o un concerto di fine attività aperto a tutti gli allievi dell’Istituto.  

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