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Regolamento 2026

aggiornamento al 31 gennaio 2026

Articolo 1

Feniarco, in collaborazione con la Fondazione Guido d’Arezzo, istituisce un concorso tra i vincitori dei concorsi nazionali della rete Feniarco. Ne fanno parte:
  • Concorso nazionale corale Trofei Città di Vittorio Veneto
  • Concorso polifonico nazionale Guido d’Arezzo
  • Concorso corale polifonico del Lago Maggiore
  • Concorso corale nazionale Città di Fermo
  • Concorso corale nazionale Antonio Guanti di Matera
  • Concorso nazionale per cori maschili Luigi Pigarelli
  • Concorso corale nazionale Giuseppe Savani di Carpi
  • Cantagiovani di Salerno
  • Concorso corale per voci bianche Città di Riccione.

Articolo 2

Sono ammessi al Gran Premio Corale Italiano  i vincitori dei gran premi dei concorsi di cui all’art. 1, con riferimento ai risultati dell’anno precedente. Qualora il concorso non preveda un gran premio, viene ammesso a partecipare il coro che ha ottenuto il punteggio più alto (anche tra categorie diverse).  

Articolo 3

I cori partecipano al Gran Premio Corale Italiano con la stessa tipologia di organico con il quale hanno ottenuto il diritto a partecipare, senza modificarne natura e consistenza numerica. A partire dall’edizione 2027, la partecipazione al GPCI prevede un numero minimo di 12 coristi.

Articolo 4

La competizione si svolge in un'unica fase.

Articolo 5

L’esibizione di ciascun gruppo deve avere una durata massima di 20 minuti, pause comprese. Il tempo viene calcolato dalla prima nota dell'esibizione. Se questi limiti non dovessero essere rispettati, è prevista una penalità di cinque centesimi a minuto.

Articolo 6

Ciascun gruppo deve eseguire almeno 3 composizioni, preferibilmente di diverse epoche e stili. Il repertorio proposto deve includere:
  • almeno un brano originale (o elaborazione) di autore italiano composto dopo l’anno 2010;
  • almeno una elaborazione di un canto popolare* appartenente alla tradizione di qualunque regione italiana.
È possibile presentare un solo brano con accompagnamento strumentale utilizzando fino a un massimo di tre strumenti (l’organizzazione mette a disposizione un pianoforte e un organo positivo); al di là del limite di 3 strumenti, è concesso l’utilizzo di hand-chimes, bicchieri, piccoli idiofoni o membranofoni, se previsto dalla partitura originale e suonati dagli stessi coristi.

*dovrà essere allegata una scheda musicologica sul modello fornito dall'organizzazione

Articolo 7

L’ordine di esibizione dei cori viene determinato per estrazione.

Articolo 8 

La giuria è composta da almeno 5 esperti di chiara fama. Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile.

Articolo 9

Il premio riservato al vincitore del Gran Premio è di € 3.000.
Possono inoltre essere assegnati i seguenti premi speciali:
  • Premio di € 500 per la miglior esecuzione di un brano originale (o elaborazione) di autore italiano composto dopo l'anno 2010;
  • Premio di € 500 per la miglior esecuzione di una elaborazione di un canto popolare appartenente alla tradizione di qualunque regione italiana;
  • Premio di € 500 per la miglior esecuzione di una composizione composta entro il 1630.

È facoltà della giuria di assegnare altri riconoscimenti (senza premi in denaro) non previsti dal regolamento.

Articolo 10

Il vincitore del Gran Premio Corale Italiano è ammesso di diritto al Concorso internazionale polifonico Guido d’Arezzo dell’anno successivo.

Articolo 11

La competizione potrà essere trasmessa in diretta e/o registrata da radio e/o televisioni senza alcun compenso per i cori. Tutti i diritti di registrazione, trasmissione e fotografia appartengono all’organizzazione che si riserva la possibilità di disporne in ogni forma.

Articolo 12

Ai cori partecipanti è garantito un rimborso forfettario delle spese di viaggio, vitto e alloggio, tenuto conto della distanza chilometrica e del numero di partecipanti.

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