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AD CANTUS: comunità, arti e network territoriali per l'unione e lo sviluppo

Realizzato con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, avviso 2/2025, sul fondo previsto dell'art. 72 del D. Lgs. n. 117/2017

Per il terzo anno consecutivo Feniarco risulta inserita tra i progetti finanziti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: un traguardo importante, una progettualità concreta ed efficace per la rete territoriale.

I soggetti coinvolti nel progetto

Un progetto che prevede attività in 19 regioni e che può contare sulla preziosa collaborazione di una rete costituita da 11 soggetti:
  • ACP Associazione Cori Piemontesi APS
  • ACT Associazione Cori della Toscana APS
  • AERCO Associazione Emiliano-Romagnola Cori APS
  • ARCL Associazione Regionale Cori del Lazio APS
  • ARCOM Associazione Regionale Cori Marchigiani APS
  • ARCOPU Associazione Regionale Cori Pugliesi APS
  • Cori Lombardia APS
  • FERSACO Federazione Regionale Sarda Associazioni Corali APS
  • USCI Friuli Venezia Giulia APS
  • Associazione Culturale Musicale Amici della Musica APS
  • Associazione Corale Carignanese APS
Oltre ai soggetti della rete, il progetto prevede la collaborazione in qualità di partner di:
  • ANBIMA, Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome APS

Quando?

Il progetto si svolgerà in un periodo compreso tra il 30 giugno 2026 e il 30 dicembre 2027.

Obiettivi, aree di intervento e linee di attività

Obiettivi generali
Obiettivo 4. Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento permanente per tutti

Aree prioritarie di intervento:
1. Promozione dell’educazione allo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali;
2. Promozione e sviluppo di azioni volte ai bisogni dell’infanzia, alle disabilità e alla parità di genere ambienti dedicati all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi per tutti
3. Sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore.

    Linee di attività:
    d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
    i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
    l) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa.
    m) servizi strumentali a enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore.

    Contenuti

    Il progetto ad CANTUS intende rafforzare il ruolo educativo, sociale e partecipativo della coralità, trasformando il canto corale in una palestra di cittadinanza, inclusione e competenza. Attraverso un sistema nazionale di azioni coordinate, il progetto mette in relazione arte, formazione, innovazione organizzativa e reti territoriali, promuovendo percorsi accessibili e di qualità per bambini, giovani, adulti, operatori, volontari, insegnanti, direttori, compositori, persone anziane e persone con fragilità o bisogni educativi speciali. In coerenza con l’Agenda 2030, con specifico riferimento all’obiettivo di fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento permanente per tutti, ad CANTUS valorizza ogni voce come parte di una comunità più consapevole, solidale e coesa.

    Le fasi

    Di seguito, in sintesi, le fasi di progetto:

    Azione 1
    A come Avvio e Armonizzazione
    Accordare l’inizio
    La prima azione serve a costruire le basi del progetto: definire le attività, organizzare le risorse, chiarire i ruoli e mettere in relazione tutti i soggetti coinvolti. Feniarco, le associazioni affiliate e i referenti territoriali lavoreranno insieme attraverso incontri, riunioni di coordinamento, webinar e strumenti digitali condivisi. L’obiettivo è partire con una struttura chiara e con un metodo comune, così da accompagnare in modo ordinato tutte le fasi successive.

    Azione 2
    D come Dialoghi
    Questa azione seguirà il progetto lungo tutto il suo percorso. Il monitoraggio non sarà solo una verifica dei risultati, ma anche un’occasione di ascolto e confronto tra sede nazionale, associazioni regionali, affiliati e partecipanti. La raccolta dei dati permetterà di capire come stanno procedendo le attività, quali risultati stanno producendo e dove sarà utile intervenire per migliorare. In questo modo il progetto potrà crescere in modo più consapevole, mantenendo attenzione alla qualità, alla partecipazione e all’impatto sui territori.

    Azione 3
    C come Comunità
    Reti che crescono
    L’azione è dedicata al rafforzamento della rete corale e delle sue competenze organizzative. Dirigenti, operatori e volontari potranno partecipare a momenti formativi in presenza e online su temi legati alla gestione degli enti, alla rendicontazione, alla progettazione, al fundraising, al management culturale e alla normativa del Terzo Settore. Un ruolo centrale sarà affidato allo Sportello CANTUS, uno spazio digitale di consulenza e assistenza tecnica pensato per accompagnare le organizzazioni affiliate nella gestione quotidiana e nello sviluppo di strumenti condivisi. Una rete più preparata è anche una rete più solida e capace di affrontare le sfide del presente.

    Azione 4
    A come Arti
    Laboratori di voce e inclusione
    La coralità sarà valorizzata come esperienza artistica, educativa e sociale. I laboratori di voce e inclusione saranno rivolti a coristi, compositori, insegnanti, direttori e operatori delle realtà coinvolte, con attenzione alla partecipazione di persone con percorsi, età e bisogni diversi. Corsi, masterclass, produzioni artistiche e momenti pubblici di restituzione diventeranno occasioni per fare musica insieme, ma anche per costruire relazioni, favorire il benessere e rafforzare il senso di appartenenza. Il canto corale viene così proposto come pratica accessibile, capace di unire qualità artistica e attenzione alla comunità.

    Azione 5
    N come Network
    La rete che connette
    Questa azione punta a rendere più forte il dialogo tra associazioni, scuole, istituzioni, conservatori, enti culturali e organizzazioni del Terzo Settore. Attraverso workshop, tavoli tematici, incontri interregionali e programmi di scambio, il progetto favorirà la circolazione di esperienze e buone pratiche. La rete diventa uno spazio concreto di collaborazione, dove i territori possono conoscersi meglio, condividere strumenti e costruire percorsi comuni. L’obiettivo è superare la frammentazione e rendere il sistema corale più capace di agire insieme nei processi educativi, culturali e sociali.

    Azione 6
    T come Territori
    Cantieri territoriali
    I cantieri territoriali porteranno il progetto dentro le comunità, rafforzando il legame tra cori, scuole, giovani, insegnanti e famiglie. Sono previste attività rivolte alla coralità giovanile e scolastica, laboratori, campus, rassegne, progetti intergenerazionali, percorsi per docenti e formatori, corsi di direzione e seminari di composizione. Il Coro Giovanile Italiano e i Cori Giovanili Regionali avranno un ruolo importante come testimoni e mentori per le nuove generazioni. La collaborazione con ANBIMA APS permetterà inoltre di mettere in dialogo pratica vocale e strumentale, ampliando le possibilità educative della musica d’insieme.

    Azione 7
    U come Unione

    Cori che curano
    Questa azione è dedicata alla coralità inclusiva e accessibile. Il canto viene proposto come strumento di benessere, partecipazione e cura delle relazioni, soprattutto nei contesti in cui sono presenti disabilità, bisogni educativi speciali o fragilità sociali. Sono previsti percorsi di formazione e accompagnamento per operatori, docenti e volontari, insieme a laboratori inclusivi e produzioni artistiche territoriali. Le esperienze raccolte contribuiranno alla redazione di linee guida nazionali su musica e inclusione, per rendere la pratica corale sempre più aperta, accogliente e realmente partecipata.

    Azione 8
    S come Sviluppo

    Armonie future
    L’ultima azione riguarda la comunicazione, la condivisione dei risultati e la valorizzazione delle esperienze realizzate. Il progetto sarà raccontato attraverso la pagina web dedicata, newsletter, comunicati stampa, social media, materiali audiovisivi, eventi regionali e un evento nazionale finale. Sarà inoltre realizzata una pubblicazione riepilogativa, con buone pratiche, testimonianze e materiali progettuali, in formato digitale e cartaceo. L’obiettivo è dare continuità al lavoro avviato, rendere il modello ad CANTUS trasferibile anche in altri contesti e aprire nuove possibilità di collaborazione, in Italia e in ambito europeo.

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