Cori Solidali

(progetto attivo da aprile 2006 a aprile 2007)

La FENIARCO, con questo progetto, ha mirato a promuovere un intervento solidale nei confronti degli ospiti delle strutture socio-assistenziali permanenti, utilizzando la musica e l’attività corale come momento di stimolo e di socializzazione. L’idea è derivata infatti dalla constatazione che i cori possono svolgere, oltre alla normale attività istituzionale in ambito culturale, anche attività solidali grazie al coinvolgimento suscitato dalla musica e dal canto. Sono state quindi individuate 14 strutture territorialmente compatibili all’espletamento del progetto e ha approntato un’opera di coinvolgimento dei soggetti destinatari dell’intervento.

L'idea da cui è nato il progetto

Il Rapporto Annuale 2003 dell’Istat sulla realtà italiana ha fotografato una presenza di 295.000 persone ospitate in più di 8.000 strutture residenziali operanti sul territorio nazionale. Questa popolazione è costituita, in gran parte, da persone anziane (autosufficienti e non) e da disabili adulti per i quali si è determinata la necessità di allontanamento dal contesto socio-familiare in ragione dell’età e/o per la presenza di particolari problematiche psichiche e fisiche. L’ingresso in istituto rappresenta un momento di forte cambiamento nelle condizioni socio-ambientali, affettive e comportamentali: la persona ospite delle strutture residenziali, infatti, è lontana dai propri cari, dal proprio contesto socio-culturale e deve adeguarsi a ritmi ed abitudini diverse dalle proprie interrompendo repentinamente il suo vissuto abituale e, non di rado, manifestando sintomi di disadattamento. In particolare, la vita in istituto significa spesso per gli ospiti un impoverimento della loro vita sociale, emozionale e creativa che comporta, in breve tempo, una diminuzione delle capacità relazionali e di socializzazione, una minore chiarezza percettiva, una tendenza ad essere passivi rispetto agli eventi e una mancanza di
reattività agli stimoli esterni.

Il canto corale come "terapia"

Il canto corale può essere visto sotto due aspetti:
• partecipando alle prove e alle esecuzioni come membro attivo del gruppo;
• partecipando alle esecuzioni come spettatore.
In entrambi i casi l’azione terapeutica della musica si estrinseca attraverso il coinvolgimento emotivo suscitato dall’imparare nuovi canti e melodie o dal riascoltare musiche e parole che rimandano a situazioni di vita vissuta.
Il coinvolgimento di anziani e disabili in attività musicali di tipo corale produce numerosi benefici e in particolare:
• favorisce la socializzazione, la comunicazione e consente l’integrazione in un gruppo e il realizzarsi di legami interpersonali;
• rappresenta un momento ludico importante, in quanto fonte di gioia e partecipazione spontanea;
• incoraggia l’espressività e la creatività, stimolando l’autostima e la relazione positiva con l’ambiente circostante;
• costituisce supporto psicologico ed emotivo, distogliendo i soggetti da se stessi e dalle proprie patologie psichiche o fisiche, riducendo gli atteggiamenti di autocompatimento o vittimismo;
• rappresenta un momento importante di contatto con la realtà, sia riguardo la relazione con i membri del coro, sia in relazione alla strutturazione cronologica delle attività, con una funzione di riorientamento alla percezione del tempo;
• stimola il riapprendimento di competenze perse e l’apprendimento di competenze mai possedute;
• stimola la conservazione o il recupero della memoria, riportando alla mente gli eventi del passato, incoraggiando associazioni d’idee, riequilibrando la percezione temporale.

Gli obiettivi

La realizzazione del progetto “Cori solidali” si è inserita pienamente nell'attività di promozione sociale svolta dalla FENIARCO. La musica rappresenta un potente strumento di comunicazione che riesce ad arrivare anche lì dove le parole non possono: è evocatrice di ricordi, suscita forti emozioni, crea legami e relazioni, stimola la creatività individuale, lenisce le ferite dell’anima. Attraverso questo progetto, le Associazioni Corali presenti sul territorio nazionale hanno potuto svolgere un importante attività di solidarietà nei confronti di persone che, per motivi diversi, sono costrette a vivere lontane dal proprio contesto sociale e familiare, alleviando situazioni di disadattamento e di isolamento, agendo da stimolo in situazioni di depressione e introver-sione o, semplicemente, fornendo una valida attività per impegnare il tempo libero.
Gli obiettivi raggiunti dal progetto sono:
• coinvolgimento degli ospiti di strutture socio assistenziali residenziali in attività di canto corale sia da un punto di vista attivo che di ascolto;
• apertura di nuovi percorsi e canali di comunicazione che hanno favorito l’interazione tra ospiti di strutture socio-assistenziali residenziali e persone esterne;
• stimolo delle funzioni cognitive (attenzione, concentrazione, osservazione, ascolto, valutazione);
• miglioramento dell’adattamento ambientale e relazionale;
• miglioramento delle funzioni intellettive, psicosensoriali e mnemoniche di persone con disabilità psichiche o di persone molto anziane;
• miglioramento della percezione temporale di soggetti disorientati grazie alla funzione evocativa della musica;
• coinvolgimento di soggetti marginalizzati in attività di contatto con il mondo esterno;
• miglioramento delle capacità relazionali di soggetti isolati, depressi, catatonici, ansiosi, ecc;
• creazione di legami tra i soggetti coinvolti e i membri del coro.

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