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............................................................................................................................................. Melos: nuove composizioni corali 2 ed. Carrara, Bergamo; Feniarco, San Vito al Tagliamento, 2002 - p. 132. .............................................................................................................................................
La Feniarco, in occasione delle Settimane cantanti, dei Convegni e dei Corsi, ha frequenti contatti diretto con i cori e con i loro direttori. Questi incontri, oltre che per la formazione e l'aggiornamento, servono anche per confrontarsi con la realtà corale italiana, capire le esigenze e recepire le aspirazioni di questo importante movimento che la nostra Federazione rappresenta.
Il secondo volume della collana Melos fa una sintesi tra tutte le esigenze dei cori e dei direttori, in più offre a numerosi compositori italiani l'opportunità di far conoscere il loro lavoro ad una platea molto ampia.
Il fermento che le iniziative editoriali della Feniarco hanno creato sia nel mondo corale che tra i compositori ci fa pensare che l'incontro tra chi compone e chi esegue stia maturando nella direzione che ci si auspicava allorché si idearono i primi progetti editoriali.
I suggerimenti raccolti dopo Melos 1 ci hanno aiutato a rivolgerci in modo ancora più specifico alle diverse formazioni corali diffuse in Italia al fine di offrire loro una serie di valide proposte musicali utili per intraprendere diversi itinerari formativi e per arricchire o rendere più interessanti i propri programmi.
Nella consapevolezza dei diversi livelli di esperienza maturati dalle formazioni corali nel campo della musica contemporanea, sono stati selezionati una serie di brani funzionali per una graduale crescita di tutti i cori in questo ambito. I direttori più curiosi ed alla ricerca di nuove musiche, troveranno in questo volume brani interessanti con difficoltà proporzionate al grado di preparazione di ogni singolo coro. Il lavoro di concertazione sarà gratificante per tutti i cantori e, le esecuzioni, di sicuro effetto.
Ai compositori vada il nostro sentito ringraziamento per l'impegno e la professionalità espressa con l'augurio che queste loro composizioni entrino a far parte del repertorio dei cori italiani, e non solo, suscitando l'interesse dei cantori e l'entusiasmo del pubblico presente.
COMPOSIZIONI
| Stelle senza nome
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Guido Coppotelli
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| Camioncino
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Sandro Filippi
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| Mini-minimalismo
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Lucio Ivaldi
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| Caterina dai Corai
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Enrico Miaroma
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| Aga de Ravedis
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Sara Silingardi
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| O vos omnes
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Marco Crestani
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| Pange lingua
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Ilario De Francesco
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| Incantesimo sciamanico
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Pier Paolo Scattolin
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| ...di chi ti chiama Santa
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Alessandro Buggiani
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| Diffusa est gratia
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Stefano Da Ros
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| Ecoute
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Angelo Mazza
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| Ave Regina Coelorum
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Angelo Biancamano
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| Salve Regina
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Orlando Dipiazza
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| Agnus Dei
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Lorenzo Donati
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| Angelo di Dio
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Maurizio Fipponi
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| Invito
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Biancamaria Furgeri
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| Avidamente allargo la mia mano
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Alessandro Kirschner
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| Miserere
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Vito Liturri
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| Vivere ancora
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Carlo Mantini
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| Pace delinquo vobis
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Corrado Margutti
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| O Pater
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Guido Messore
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| Luci serene e chiare
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Renato Miani
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| Se io muoio, non affliggerti
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Sergio Pasteris
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| Ave Verum
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Bruno Pasut
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| Recordare
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Giorgio Pressato
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| Crucifixus
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Carlo Tommasi
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PREFAZIONE a cura di Mauro Zuccante
Una raccolta di composizioni vocali è anche un'antologia di testi letterari: una proposta, quindi, che va oltre l'ambito musicale e suscita un interesse culturale più ampio.
Sebbene il valore artistico complessivo sia il dato che maggiormente qualifica un brano musicale, il contenuto del testo cantato e la corrispondenza espressiva della musica ad esso costituiscono degli aspetti altrettanto rilevanti. Senza Entrare nel merito di antiche questioni estetiche (cioè se "l'oratione sia padrona della armonia e non serva", o viceversa), vorrei più pragmaticamente osservare quanto il genere che il testo letterario determina (sacro, profano, folcloristico, infantile, o altro) condizioni le scelte di repertorio dei direttori di coro. Inoltre, i luoghi del "fare musica" (chiese, sale da concerto, teatri, spazi all'aperto) e i criteri di formulazione dei programmi (storici, monografici, monotematici, per aree geografiche, per il tempo dell'anno o miscellanei) impongono il reperimento di brani "ad hoc".
Spesso, però, non paga la modalità superficiale e sbrigativa di inserire un'"Ave Maria" qualsiasi a completamento di un programma di musica sacra, o una "Ninna nanna" fra tante, per avere un brano lento da intercalare all'interno di una serie di altri dal carattere vivace.
Fra le numerose composizioni di buona fattura dello stesso genere, o carattere, o periodo storico, o stile, quelle che propongono un testo interessante, ricercato, innovativo, poeticamente elevato, aggiungono valore in più al repertorio proposto.
In "Melos" la raccolta delle nuove composizioni è preceduta dalla sezione che presenta i testi letterari messi in musica, al fine di stimolare una meditazione anche sul contenuto delle parole cantate.
Non spetta a me esprimere un giudizio sulle scelte letterarie dei compositori che hanno collaborato al progetto Melos. Personalmente posso limitarmi a riassumere sinteticamente il quadro dei testi cantati che emerge dalla pubblicazione dei 48 brani contenuti nei 2 volumi di "Melos" finora pubblicati.
I compositori italiani, scelgono di frequentare un testo sacro o liturgico: la metà circa delle composizioni contenute in "Melos" sono di genere sacro, in lingua italiana o latina.
Allorché, invece, si tratti di canti di altro genere, si rileva la predilezione per la "solidità" dei versi degli autori classici della nostra letteratura (Dante, Leopardi, Pascoli - cito alcuni fra quelli presenti e più noti); o la preferenza per il linguaggio più aggiornato delle liriche dei moderni (Saba, Quasimodo, Rodari).
Non sono rare le adozioni di testi (dialettali e non) di autori anonimi, o prelevati dai patrimoni folcloristici regionali.
Non manca la scelta di mettere in musica versi redatti dai compositori stessi.
Infine, ho osservato una rara eccezione: in "Melos" è presente un solo brano in lingua straniera; non credo che quest'ultimo sia un dato curioso, ma piuttosto uno spunto che solleva qualche riflessione.
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